Stefano Pasquini, ex meccanico di squadre professionistiche  con un curriculum di tutto rispetto è campione in carica e plurivincitore per la regione Lombardia del rinomato concorso nazionale Mastro Artigiano indetto annualmente della Compagnia Editoriale. Oggi lo incontriamo nel suo negozio “Pianeta Bici” di Bagnolo Cremasco per un interessante scambio di idee cicloamatoriali.

Quanto ti mancano le corse? Tantissimo! Le corse sono una baraonda, organizzazione, confusione, adrenalina… viaggiare è bellissimo e apre la mente…il Belgio e le classiche, che atmosfera!

Cosa hai imparato dal ciclismo professionistico? L’importanza della precisione, nel mondo dei pro hai a disposizione le tecnologie più attuali per ottimizzare il tuo lavoro.

Segui ancora delle squadre? No.

Cosa più ti piace del tuo lavoro? Beh la meccanica è una passione famigliare, ma il contatto con le persone è un aspetto gratificante anche perché c’è sempre da imparare, persino dai clienti.

Hai corso? Certo, fino a junior. Mi sono divertito molto ma non ho propriamente le doti e il fisico da ciclista…

Vai in bici nel tempo libero? La domenica e in MTB, bimbi permettendo…

Shimano, Campagnolo o SRAM? Da buon italiano dico… Shimano: eh ragazzi perdonatemi ma ok la tradizione Campagnolo, ok le idee anche innovative di Sram ma ‘sti giapponesi sono sempre un pochino più avanti…

Ruote ad alto profilo o basso? Sono tradizionalista, basso profilo.

…e allora come costruiresti la tua specialissima? Non posso non scegliere che un telaio del mio marchio, il top di gamma, ma non solo perché è mio: sono “made in italy” e sono convinto che sia il loro grande valore aggiunto. Poi lo monterei Dura Ace 7800, quello coi fili fuori per intenderci, sarò nostalgico e un po’ meno moderno ma è un gruppo eccellente; ruote assemblate artigianalmente con dei bei mozzi scorrevoli e resistenti, piega tradizionale non integrata e in alluminio e come sella…forse potrei scegliere quella di un mio caro amico che gli ho montato recentemente, una ISM che mi ha stupito, completamente fuori dagli schemi ma efficace.

Perché mantenere una bottega (vocazione artigianale) piuttosto che un negozio (vocazione commerciale)? Non è detto che con un negozio a vocazione esclusivamente commerciale gli affari siano migliori anzi. L’artigianato è un’arte e la bottega è il luogo ideale per lavorare. Essere solo un commerciante sarebbe riduttivo. In bottega non solo vendi ma hai uno scambio diretto e anche culturale con il cliente…cioè con questo non voglio dire che i miei clienti siano tutti dei premi nobel (ride guardandosi in giro, ndr)…a parte gli scherzi la vocazione artigianale ti permette di entrare più in sintonia con il cliente, di dimostrare affidabilità…e poi anche il Carvaggio è uscito dalla bottega del Vasari!

Com’è la tua clientela? Posso ritenermi fortunato direi che l’ambiente è molto vivo: ho sia i “ciclisti della domenica” che clienti che fanno 20.000/30.000km all’anno, che vincono corse e qualche granfondo, o che vanno al Fiandre o alla Liegi amatoriale…Sono attenti ed esigenti, e spendendo è giusto che sia così. Poi sappiamo che il ciclista è anche un po’ un maniaco…(sorride, ndr).

Come vedi il mercato della bici? Ti aggiorni, vai in fiera? Mi aggiorno ma in fiera non ci vado sempre. Ad oggi il mercato è un po’ in stallo, forse fa eccezione il settore delle city bike trainate da un’idea di verde e di new economy, e in questo ambito direi che siam messi bene…

A cosa ti riferisci? Beh, ne approfitto e mi faccio un po’ di pubblicità ma oggettivamente è un progetto intelligente. Mi riferisco alla MOON Urban Bike EVO una bici progettata in “famiglia” con trasmissione a cinghia e che sfrutta un sistema innovativo con apertura del movimento centrale per il passaggio della cinghia stessa. Inutile dire che non sporca, niente più olio, manutenzione quasi zero…una gran bella soluzione.

E le tue bici da corsa? Il mio marchio è MOON sia per bdc che MTB. Utilizzo telai Sarto e Deda. Entrambi sono delle garanzie assolute: Sarto è un grande del “made in italy” autentico valore aggiunto dei suoi prodotti e Deda, oltre ad avere la sede poco distante da qui, non ha certo bisogno di presentazioni. Gli allestimenti, i montaggi e le verniciature sono tutta roba mia, nonché la messa in bici del ciclista…

Qual è l’importanza della messa in bici? E’ fondamentale e in questo bisogna essere molto precisi: misure del telaio, posizione in sella, ergonomia, tacchette, faccio tutto con la massima attenzione anche per evitare problemi e turbe biomeccaniche. Andare in bici deve essere un piacere.

Da dove il nome MOON? Ero al mare e dovevo aprire l’attività ma non avevo ancora scelto il nome. Un mio amico, il “Guerro”, mi suggerì Pianeta…e semplicemente la parola MOON mi sembrava che suonasse bene, accattivante, anche perché non potevo marchiare le bici con il mio cognome, non avrebbe avuto senso…a pensarci bene la luna è un satellite e ci sta bene intorno ad un “Pianeta”…

Che prezzi hanno le bici MOON? Diciamo che si può avere una bici da corsa completa da 1500 euro a 8500, la differenza ovviamente lo fa l’allestimento.

Hai qualche aneddoto da lasciarci? Beh mi ricordo tante cose…le ginocchia dei corridori che a fine Roubaix saltavano letteralmente via…il terribile Angrilu della Vuelta, avvolto nella nebbia era surreale, sembrava di esser all’inferno con il pubblico assatanato che quasi ti saltava sul cofano, la macchina che su un tornante decisamente in piedi ha bruciato la frizione e ci siamo ritrovati quasi a bloccare la corsa…oppure al giro di Portogallo avevamo la maglia oro di leader ma faceva un caldo spaventoso, 50°C sull’asfalto, ebbene non ce l’abbiamo fatta e siamo usciti dalla carovana per mangiarci un’anguria, spettacolo!

 

Curriculum vitae

1995/96 Brescialat
1997 Brescialat – Oyster
1998 Brescialat – Liquigas
1999 Liquigas
2000 Liquigas – Pata
2001 – 2002 Cage
2003 – 2006 Tenax

E’ alla corte di Fabio Bordonali che partecipa come meccanico a tutte le più belle corse al mondo al servizio di svariati interpreti del ciclismo italiano e internazionale: Piccoli, Zaina, Serpellini, Belli, Miceli, Sgambelluri, Rebellin, Honchar, Zanette, Moreni.: Giro d’Italia, Vuelta de Espana, giro del Portogallo, Giro del Belgio, Giro di Svizzera, “classiche” come la Milano S.Remo, Le Fiandre, la Parigi – Roubaix ecc.

Oggi è il titolare del negozio “Pianeta Bici” di Bagnolo Cremasco, in via Primo Maggio 8 e del marchio MOON.

 

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