L’Isola d’Elba è una meta perfetta per chi ama la bicicletta. Grazie al clima ventilato e difficilmente afoso (persino in agosto nelle ore più calde non è mai torrido) permette passeggiate ideali  sia fuori stagione che in estate.

Tante le salite da affrontare e i percorsi da scegliere. Innanzitutto circumnavigare l’isola percorrendo tutto il suo perimetro è alla portata di qualunque ciclista mediamente allenato: in totale sono 109km e un buon dislivello condito da continui saliscendi e un paio di salite corte ma vere ed impegnative come il Volterraio e Monte Tambone. Ne vale veramente la pena. Percorrerla in senso orario è forse un poco più dura per via del versante tosto del Volterraio; in senso antiorario permette di pedalare nella corsia stradale più esterna, più esposti, un male per chi soffre di vertigni (nella costa ovest ci sono ampi tratti meravigliosi ma a strapiombo sul mare) ma è il miglior punto di vista per gustarsi meglio la costa frastagliata e i panorami dell’isola.

 

strada costiera ovest
litoranea costa ovest

In senso orario

Partendo da Cavo, l’estrema punta a nord-est si imbocca una suggestiva strada costiera, che attraversa la zona mineraria delle terre rosse sale e poi scende a Rio Marina. Da qui iniziano altri piacevoli sali scendi nell’entroterra elbano fino a Porto Azzurro. Segue una piana: attraversandola  si lascia Capoliveri e il suo promontorio sulla sinistra proseguendo oltre, quindi si segue per Lacona di nuovo sulla litoranea ondulata e con viste incantevoli. Fuori Lacona inizia la salita del Monte Tambone, 4km al 7% medio, discesa a Marina di Campo. Poi tutta la costa ovest:  Cavoli-Chiessi-Pomonte-Sant’Andrea-Marciana. E’ il tratto più panoramico, la vegetazione è scarsa, la strada è ampia, ben asfaltata, sempre ondulata, esposta, con scogliere a picco sul mare. Discesa dolce sino a Marciana Marina e mangia e bevi fino a Procchio su strada assediata dal bosco che fortunatamente spesso lascia intravedere il mare e i colori dell’isola. Procchio-Porto Ferraio, tratto molto trafficato, fino alla svolta per Magazzini e il Volterraio: una salita vera, pendenze costanti e micidiali oltre il 10%, spettacolare nella sua ambientazione e paesaggio asfaltata a nuovo nel 2011; in cima il breve falsopiano fa assaporare lo scollinamento e permette di godere dei panorami della parte nord dell’Elba. Discesa ripida a Rio nell’Elba dove si gira a sinistra prendendo una bellissima e poco battuta strada interna, immersa nella macchia mediterranea elbana, che riconduce a Cavo.

In senso antiorario.

Partendo da Cavo l’estrema punta a nord-est si percorre una strada interna immersa nella macchia mediterranea elbana molto poco battuta che conduce a Rio nell’Elba. Qui si svolta per il Volterraio: è il suo versante più semplice: salita è breve ma vera, pendenze velenose oltre il 10% a tratti, spettacolare nella sua ambientazione e paesaggio, asfaltata a nuovo nel 2011. Il breve falsopiano in cima fa assaporare lo scollinamento e permette di godere dei panorami della parte nord dell’Elba; segue una discesa veloce, ripidissima (è il versante più duro di tutte le salite dell’isola). In fondo si gira a sinistra puntando Porto Ferraio su strada molto pedalabile e quasi pianeggiante: è anche uno dei tratti più trafficati dell’isola e durerà almeno fino a Procchio. Da Procchio a Marciana Marina si susseguono numerosi saliscendi; la strada assediata dal bosco che fortunatamente spesso lascia intravedere il mare e i colori dell’isola. Da Marciana Marina si risale sino a Marciana al 5-7% per 4/5km e si prosegue sulla litoranea passando in sequenza Marciana, Sant’Andrea, Pomonte, Chiessi, Cavoli: è il tratto più panoramico,la vegetazione è scarsa, la strada è ampia, ben asfaltata, sempre ondulata, esposta, con scogliere a picco sul mare. In lontananza le sagome di Corsica e Sardegna. Segue Marina di Campo dove inizia la salita del Monte Tambone 4km al 7% medio, faticosi attualmente l’asfalto non è certo ottimo. Dal passo si scende a Lacona, la si attraversa e riprende un altro bel tratto di strada costiera caratteristico con viste mozzafiato. I mangia e bevi finiscono con la piana che porta a Capoliveri e al suo promontorio: lo si lascia sulla destra e mantenendo sempre la principale si punta di nuovo Cavo attraversando Porto Azzurro e Rio Marina, in continui saliscendi trovando pianura solo nei centri abitati. Da Rio Marina iniziano le ultime asperità di nuovo con viste suggestive verso la terra ferma. Poco prima dell’arrivo si attraversa la zona delle miniere caratterizzate dalla tipica terra rossa, infine di nuovo Cavo.

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