LE MANIE

TuttoManie o Manie-mania, ecco tutti i versanti o varianti da dove affrontare la salita che porta all’altopiano delle Manie, famoso soprattutto da quando negli ultimi anni è divenuta parte integrante della Milano-SanRemo (nel 2014 non sarà inserita nel percorso, ndr). Siamo in Liguria, riviera di ponente e provincia di Savona, dove mare e monti si incontrano offrendosi a chi li vuole percorrere.

Da Noli

Il percorso della Milano-San Remo prevede la scalata da Noli, è forse la più suggestiva con una magnifica veduta sulla baia della piccola Repubblica Marinara ed è una salita velenosa: se in gara la prendessero davvero forte, per i velocisti la Classicissima finirebbe proprio qui. L’attacco è al 10% passando sotto la porta/arco (indicazioni Le Manie, SP54), poi si addolcisce al 6% ma torna pungente all’8 e 9% prima di arrivare ai tre tornanti impegnativi in cui la pendenza sale progressivamente a 11% e 12% sotto il castelletto. Segue un tratto pedalabile che si alleggerisce dal 7% al 5%. In località Voze c’è una breve spianata ma la salita non è ancora finita: si prosegue sulla strada principale che avanza poco decisa fino ad un nuovo bivio (Voze/Magnone) da dove ricomincia a salire impegnativa. Dopo il tornante inizia l’ultimo drittone lungo e tosto 9-10% altro scalino che eliminerebbe i velocisti. In cima inizia l’altopiano, 5km godibilissimi e di facile pedalata.

Esiste una seconda variante sempre da Noli, l’attacco è sempre il medesimo ma dopo poche centinaia di metri si deve girare a sinistra in leggera discesa il centro di Noli, quindi si segue a destra (via Monastero) percorrendo un lastricato non troppo piacevole che esce dal centro storico cittadino. La strada presto si restringe e incomincia ad arrampicare. Si sale a gradoni, c’è possibilità di recupero tra uno strappo e l’altro ma le pendenze sono impegnative: un paio di punte al 17% e tre al 15%. L’asfalto è in ottime condizioni e la strada si snoda tra le case arroccate sulla montagna, la vista è un po’ più chiusa, cambia la prospettiva ma è caratteristica. In poco più di 2km impegnativi si arriva a metà percorso, all’altezza della Chiesa di San Pietro di Voze, posta all’altezza del bivio per Magnone. Per scollinare all’altopiano delle Manie rimane da affronta l’ultimo drittone già descritto in precedenza.

 

Da Finale Ligure

Molto suggestiva è la salita affrontata da Finale Ligure. L’attacco è in località Final Pia. Sono poco più di 4km pedalabili dal 5 al 8% con alcuni punti più leggeri e altri passaggi al 9%, persino 10% in prossimità di un paio di stretti tornantini. La vista è sul mare ed è molto bella, la strada è caratteristica, stretta tra le case dell’abitato o costeggiata da ulivi e boscaglia. Sempre in chiave Milano-San Remo mette i brividi pensare a doverla percorre in discesa e in gara: è molto tecnica e l’asfalto non proprio perfetto amplifica le difficoltà; ci vuole abilità e chi può e vuole rischiare può fare il vuoto.

Da Varigotti (strada di Isasco)

E’ un po’ nascosta ma è l’alternativa più dura. Si imbocca la “strada di Isasco” e si sale inizialmente per 1500m circa su una strada con pendenze tra 7-9% tra le case. Dopo una breve discesa l’asfalto termina e compare il cemento. Si tratta di 1000m cementati ma percorribili in bdc con pendenze estreme: si inizia con un 20% quindi 22% e 25% materializzato sugli stretti tornanti. Ci sono ancora case a bordo strada. Quando si torna sull’asfalto (molto rovinato) si può respirare prima di una serie di strappi tra il 12-16%, che culminano con un 18%. Per un tratto non ci sono più le abitazioni ma solo le montagne bruciate pelate e selvagge che sorreggono le Manie. Ai 2km complessivi di inferno segue un lungo tratto in cui si alternano salita pedalabile 4-6% e falsopiano che culminano sull’altopiano, poco distante dall’imbocco della discesa per Finale Ligure.

Da Spotorno

Se si proviene da Noli è la prima entrata in Spotorno, da Vado l’ultima, si imbocca la SP45 seguendo le indicazioni per Voze e Le Manie e in 2km discretamente impegnativi si arriva alla località di Voze. Tenendo la destra ci si innesta sul percorso che sale da Noli e seguendo la strada principale si arriva in cima. L’attacco è all’ombra di pini marittimi ed è subito impegnativo 10%, il resto è più esposto al sole. Si devono superare un paio di tratti brevi ma nuovamente al 10% prima di arrivare ad una seconda parte che si fa più pedalabile 6-8% ma comunque con punte al 9-10%,

 

Da Spotorno via Magnone

Da Spotorno c’è una seconda via. Si sale seguendo le indicazioni per l’autostrada su strada ampia e un po’ trafficata con pendenze piuttosto costanti intorno al 8% e con punte massime ripetute del 10%. Si oltrepassa l’ingresso dell’autostrada e si prosegue passando per Tosse con pendenze un po’ più dolci 6-7%. Dopo il paese il tratto più duro al 10-11%, a poco meno di un chilometro dallo scollinamento. Poco prima del bivio la strada spiana e diventa un falsopiano, si segue per Magnone  incontrando un’alternanza di leggera discesa e falsopiano che si innesta sulla strda che sale da Noli. Tenendo la destra si affronta un tornante e l’ultimo drittone che porta alle Manie.

Da Calvisio via Magnone

A Finale Ligure si segue per Calvisio. La strada è inizialmente in falsopiano poi leggermente in salita con alcuni brevi passaggi al 6-7%. Si prosegue diritti sino ad un bivio sulla destra indicante Spotorno. La salita si fa progressivamente più impegnativa e dopo il primo tornante inizia un tratto con solo delle semicurve in cui la pendenza è costantemente all’11-12% (pendneza max 14%). Entrati nel paese di Portio si respira un poco prima di strappare ancora sino al 13%. Dopo il tronante della chiesa la strada si fa più pedalabile pur rimanendo a tratti impegnativa 7-8%. Fuori paese si alleggerisce e si incontra il bivio per Magnone. Un falsopiano di un paio di chilometri porta all’innesto della strada che sale da Noli, circa all’altezza di Voze,il resto è già stato descritto.

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