E’ la cima Coppi dell’Elba, la salita per eccellenza dell’isola un must per chi pedala. Due i versanti: da Marciana Marina e da Marina di Campo, entrambe molto belle seppur diverse. Da Marciana Marina è più pedalabile e la si può dividere in due tronconi: fino a Poggio la strada ampia sale dal mare costante al 6-7% in alcuni tratti anche meno; successivamente su un ampio tornante si lascia la principale proseguendo dritto e imboccando una stradina (via Monte Perone) più stretta che porta alla cima. Qui la salita è più dura, si alternano tratti pedalabili al 7-8% ad altri più impegnativi 10-11%. Si è immersi nella frescura del bosco e nel silenzio dal momento che si incontrano raramente segnali di vita. In cima, una radura con tavoli da pic-nic e un’ombrosa area di sosta anticipa il falsopiano che conduce all‘altro versante è un “balcone” corredato da una meravigliosa vista su un’ampia parte dell’isola.

Da Marina di Campo sono dolori. Anche in questo caso è possibile divedere l’ascesa in due parti. La prima arriva sino al bivio per la riserva naturale, sale con pendenze morbide 4-6% per 4km circa ed è a tratti ondulata. Sostanzialmente non c’è differenza che si decida di transitare da S. Pietro in Campo (deviazione segnalata sulla strada costiera usciti da Campo Nell’Elba) o da Sant’Ilario (deviazione in località la Pila, all’altezza dell’aeroporto dell’isola).  Dal bivio invece la musica cambia: inizia la parte dura: 3km oltre il 10% di media con punte del 16%. Il tratto si contraddistigue per la presenza di alcune suggestive rovine, la Torre di S.Goivanni e della Chiesa romanica di S.Giovanni entrambe diroccate, e da secchi sinuosi tornanti (7 in totale). L’asfalto non è perfetto ma discreto, solo verso la cima è davvero rovinato. Le pendenze sono toste ma a non guardarsi intorno si commette peccato: il tratto più duro è anche esposto al sole e ciò permette di gustarsi il paesaggio, un panorama aperto e molto bello sul mare e sui golfi dell’isola. Il falso piano finale e la sua vista sono la giusta ricompensa per il ciclista domatore di salite.

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