Due versanti principali e tanti itinerari possibili per pedalare sulle prealpi bresciane su e giù e intorno al passo Maniva. La strada più battuta e comune è la Val Trompia, si può partire da Gardone Val Trompia e riasalire tutta la valle (in totale 30km circa): la salita vera inizia a Collio, sono poco più di 11km, è discretamente impegnativa, relativamente costante infastidisce solo a tratti. La strada è ampia e, tranne un paio di brevi tratti, ben asfaltata. I tornanti sono una decina in tutto, piuttosto rari e concentrati nella parte finale. Il paesaggio circostante piacevole anche se non particolarmente accattivante. Suggestivo l’ampio piazzale del passo, una spianata enorme.

L’altro versante sale da Bagolino ed è un po’ più selvaggio oltre che maggiormente impegnativo. Inizia nel fitto del bosco con pendenze no proprio soft e una serie di tornanti che dettano il ritmo. La vegetazione folta accompagna gran parte della salita, dando l’impressione a volte di invadere e soffocare la non ampia carreggiata. L’asfalto non è granchè ma accettabile. Salendo di quota la vista si apre regalando degli scorci suggestivi sulle motagne circostanti o su docili prati e la parte finale è totalmente scoperta. E’ anche la più dura, raggiunge pendenze in doppia cifra ed davvero impegnativa soprattutto negli ultimi 1500m prima del passo.

Il Maniva offre una serie di itinerari suggestivi. E’ forse riduttivo affrontarlo da un solo versante: la sua collocazione geografica permette di inserirlo in percorsi sicuramente impegnativi ma altrettanto interessanti e bellissimi. Nel versante della Val Trompia all’ultimo tornante prima di scollinare si può prendere la SS345 in direzione Crocedomini, il cartello indica 17km.

E’ una strada bellissima che sale oltre i 2100m, la prima metà in salita è asfaltata, la seconda in discesa è sterrata, a tratti sassosa, percorribile in bdc con difficoltà e molta attenzione: a onor del vero è molto più facile da percorrere in senso opposto, proveniendo dal Crocedomini: lo sterrato in salita è nettamente più gestibile (copertone di scorta raccomandabile). Il panorama circostante è emozionantissimo.

Muovendosi invece dal passo verso sud ci si può ricollegare al Passo Baremone per poi scendere sul lago d’Idro. Si tratta di 2km di salita (max 9%) a seguire 1,2km di sterrato non percorribile in bdc prima del passo e della discesa.

Nulla vieta di articolare gli itinerari in modo differente: Crocedomini/Maniva/Baremone/Crocedomini oppure Baremone/Maniva/Crocedomini/Bagolino oppure Maniva/Bagolino/Crocedomini/Maniva etc…spazio alla fantasia insomma e…alle gambe!

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