Muri e pavè, questo è il binomio del Giro delle Fiandre. Il percorso è sicuramente impegnativo ma non duro come per esempio una Liegi. E’ un percorso molto tecnico, strade strette, viottoli di campagna, pendenze elevate oltre il 20% su pavè, ed è paesaggisticamente molto panoramico tra le verdi e dolci campagne fiamminghe.

Si parte da Ninove (Brugge per il percorso lungo) e si arriva ad Oudenaarde (poco distante dalla partenza di Ninove), ed è suddivisibile in due parti: i primi 50km (500m di dislivello) ricchi di saliscendi con poche ascese per lo più semplici mentre i secondi 90km (1100m di dislivello) sono un concentrato dei muri più difficili, Paterberg (20%), Koppenberg (22%), Molenberg (15%), Kapelmuur (18%), Bosberg (11%).Ogni muro è un fuori soglia, bisogna sedersi in punta di sella e ben equilibrare il peso del corpo per non far slittare la ruota posteriore e non impennare quella anteriore, senza perdere potenza e agilità. La carreggiata è molto stretta, sono viottoli di campagna lastricati, i partecipanti sono sempre molti ed è necessario essere scaltri e fortunati per infilarsi in tutti i varchi senza essere penalizzati dal traffico e costretti al disonore di mettere giù il piede. Molti sbandano, procedono a zig-zag, scivolano e cadono anche rovinoisamente, per il pavè, per le pendenze e perché imbranati, ma oggettivamente ci vuole tecnica.

Il pavè è micidiale, lo si trova in salita in pianura e in discesa, i nostri sampietrini sono autostrade al confronto. Sono mattonelle quadrate tozze da 10-15cm, sconnesse e posizionate con ampi interstizi una dall’altra. Il primo tratto che ho percorso me lo sono ritrovato all’improvviso dopo una discesina dietro ad una curva: mi ha scioccato. Arresto psicomotorio. Vibrazioni e botte ovunque. Non si sa come impugnare il manubrio, sopra, sotto, alle leve, tenendolo con forza o impugnandolo solo debolmente. Trema tutto, mani braccia e cervello. Viene spontaneo frenare ma si fa fatica pure a tirare i freni. Più avanti mi sono ritrovato a percorrere un tratto di pavè in pianura a 23km/h in soglia mentre dei valorosi mi passavano a più d 30 orari.

E’ vero bisogna aggredirlo, ogni settore come una ripetuta decisa, l’avevo anche letto, ma farlo non è né semplice né immediato.

Giro delle Fiandre 1^parte (SIGMA ROX 9.0)

Giro delle Fiandre 2^parte (SIGMA ROX 9.0)

 

1 COMMENT

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here