Dolomiti, un paradiso naturale ideale per star bene e far sport. L’anello del Sella è il miglior modo per gustarne il sapore. Da Canazei, probabilmente il punto di partenza più semplice da raggiungere la sequenze possono essere Pordoi-Campolongo-Gardena-Sella se affrontato in senso antiorario, oppure Sella-Gardena-Campolongo-Pordoi in senso orario.

Le maggiori difficoltà le si hanno in senso antiorario: il Pordoi è lunghetto (13km) ma pedalabile e permette di prendere confidenza con l’altura, il Campolongo è corto e impegnativo nella parte centrale supera il 10%, il Gardena una salita vera e tosta (quasi 10km con passaggi in doppia cifra), il Sella seppur accorciato (lo si attacca a Plan de Gralba) è duretto e velenoso.

Nell’altro senso le uniche salite vere sono la prima e l’ultima, ossia il Sella (11km di ascesa tosta, pendenza massima 13% e passaggi al 10-12%) e il Pordoi (7-8%); il Gardena invece da questo versante è “di trasferimento” mentre il Campolongo poco impegnativa (6km con pendenze pedalabili). In compenso i panorami del Sella prima e del Pordoi alla fine sono molto più suggestivi rispetto al percorso antiorario.

Il traffico è purtroppo spesso intenso e può dare un po’ di fastidio: la violazione di questo santuario del ciclista di pullman, camper, auto e motociclette è una nota stonata a cui ci si deve per forza abituare.

Meno di 70km (67km  ca.) e 2000m di dislivello circa, un percorso cinque stelle da affrontare cercando di fare la minor fatica possibile e godendoselo.

p.s. annoto una considerazione personale: qui, nonostante la incomparabile bellezza oggettiva dei luoghi, non riesco mai ad instaurare l’intimità ciclista-salita, mi sembrano altezzose e autoreferenziali; effettivamente le ascese (eccezion fatta per il versante di Arabba del Pordoi e per il versante da Canazei del Sella) se prese singolarmente perdono molto. Sarà così anche per voi?

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