E’ il versante svizzero dello Stelvio, paesaggisticamente molto bello, ciclisticamente tosto. Tuttavia in maniera oggettiva, senza lasciarsi andare a sciocchi campanilismi e senza nulla togliere allo spettacolo naturale dell’ascesa, si può dire che i versanti italiani siano i più caratteristici (forse per le serie di tornanti che li contraddistinguono) e hanno maggior “personalità”.

Da Santa Maria in Mustertal inizia subito tosta con un dritto al 10% (pendenza max 12%) che accompagna fuori paese. Iniziano poi una serie di tornanti nel bosco, immersi nella frescura che allevia un poco la fatica. E’ molto costante, solo qualche breve tratto di respiro dopo 5 e 10km dall’attacco. In poco tempo si sale e la vista sulla valle sottostante è davvero suggestiva: la Svizzera è bella e ordinata. Uscendo dal bosco, a circa metà salita, ecco il tratto di sterrato: è battuto, con poco ghiaietto, percorribile in bici da corsa con facilità ed è breve, in tutto poco più di 500m (percorso a luglio 2014, ndr). Ora la visuale è aperta, pascoli e brughiera d’alta quota, la montegna alpina, e si intuisce la “V” del valico disegnata dai profili dei monti circostanti. Si respira per un poco e si torna a salire e ne manca ancora…9-10-11%. E’ dura ma appagante, poi finalmente si scollina alla dogana e l’innesto in leggera discesa sulla SS dello Stelvio che sale da Bormio. Questo è l’Umbrail Pass ma suggerisco di completare l’ascesa voltando a sinistra per gli ultimi 3km (tosti) dello Stelvio.

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