Sella ISM Adamo Road

Ultimi articoli

Cos’è sta roba?

La forma colpisce, è davvero inusuale. E’ un particolarissimo tipo di sellino ed il suo utilizzo è un compromesso tra estetica e salute, si sacrifica la prima per salvaguardare la seconda (sella prostatica). Per i puristi esteti è difficile pensare ad una specialissima con una sella del genere, sono selle esteticamente ed oggettivamente bruttine, ma i vantaggi concreti e di certo non secondari che possono dare al ciclista sono più che convincenti e possono renderle “digeribili”. Sappiate che da tempo nel mondo del triatlhon e del cronometro (discipline in cui si pedala in punta di sella) la ISM è un must: ISM è un marchio importante nonché di riferimento, e la gamma proposta si addice anche allo stradismo.

La forma tanto bistrattata è il valore aggiunto: infatti come tutte le altre selle della famiglia la ISM Adamo Road è stata progettata per alleviare il dolore nella zona del perineo, per prevenire problemi urologici derivanti da una cattiva circolazione sanguigna (problemi all’uretra, alla prostata (prostatiti), di impotenza, i problemi della zona inguinale ed eventuali conseguenze dovute ad un’errata postura sulla bici).

ism sella

Il modello ISM Adamo Road è da strada ed è definito “racing” ed è unisex adatta per uomo e donna.

La forma è allungata, la punta non c’è, è tronca, termina con due estremità parallele che disegnano una “U”. Rispetto ad una sella “normale” nella parte anteriore è più corta di 3/5cm e bisogna tenerne conto nel montaggio (data la particolarità è presente un filmato con linee guida www.ismseat.com); è lunga 27cm e larga 13.5cm e sembra tozza e alta. L’imbottitura è sostanziosa, una combinazione di schiuma e gel caratterizzata da una durevole contropressione che impedisce che nel tempo e con l’utilizzo ci si riduca a “sedersi sullo scafo”: dopo ogni schiacciamento della seduta l’imbottitura ha memoria e tornare nella situazione iniziale. Il telaio è in tradizionale cromo-molibdeno (i modelli più costosi l’hanno in titanio) solido e affidabile, pesa 336g, non poco, ed è in vendita in due colorazioni nero e bianco.

LA PROVA

Il test che abbiamo effettuato è sorprendentemente positivo. Grazie all’abilità del nostro meccanico di fiducia la sostituzione della sella non ha portato al minimo cambiamento di posizione in bici e abbiamo potuto testarla su terreni noti in piano in salita e in discesa. E’ comoda e soffice, e la sensazione che si ha è quella di pedalare con il “pacco” fuori. Il perineo è nella fessura, è libero ed effettivamente non subisce né schiacciamenti né sfregamenti che potrebbero causare l’ingrossamento o l’irritazione della prostata. Anche l’assorbimento delle buche è migliore rispetto alle selle standard. Nonostante manchi la punta non si perde direzionalità né in discesa né pedalando senza mani. La seduta è maggiore, rispetto ai sellini standard si sente la maggior larghezza ma se inizialmente la cosa è catalogabile come “difetto”, successivamente ci si potrebbe anche abituare.

Insomma la FORMA è SOSTANZA!

Articolo precedenteCampo dei Fiori (Varese)
Articolo successivoColle delle Finestre

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Articoli correlati

Pubblicità

Ghisallo da Bellagio

Salita storica quella del Ghisallo da Bellagio: sono 9km scarsi molto vari per un dislivello complessivo di poco più di 500m. E’ il simbolo...

ROAD BIKE PARTY – Martyn Ashton di nuovo in BICI!

Martyn Ashton di nuovo in BICI! http://www.youtube.com/watch?v=kX_hn3Xf90g   Un anno fa scrivevamo rendendogli omaggio... Anche ciclopercorsi.eu non può far finta di niente di fronte ad un filmato del...

Colle delle Finestre

Montagne austere quelle del Piemonte, salite lunghe, impegnative e di fondo, ed è così anche il Colle delle Finestre. Si sale da Susa seguendo...